Si intensificano i rapporti tra Cinqueterre, il Ticino svizzero e l’Associazione Città del vino

Incontri sinergici tra Svizzera e Liguria

Si intensificano e diventano più stretti i rapporti di collaborazione tra il Ticino svizzero, l’Associazione “Città del vino” e la provincia spezzina

Proseguono sabato 10 Aprile gli incontri del ciclo “Un vino, un territorio” presso l’Enoteca comunale di Ortovero (SV), per gustare l’abbinamento con la cucina delle verdure, in un ponte enogastronomico che collega le due grandi aree della Regione. In programma anche un Convegno dal titolo “Le radici del Vermentino”.

Il progetto vivrà il suo momento conclusivo presso le aziende Cantine Lunae di Ortonovo e Tenuta La Ghiaia di Sarzana, ove il Vermentino metterà in mostra i muscoli del golfo spezzino, in un abbinamento gusto-olfattivo tra vigneti e filari sommersi, dove è previsto il Convegno “Il Vermentino mostra i muscoli”.

La Carta dei vini delle Cinque Terre

E' stata appena presentata la Carta dei vini delle Cinque Terre, ideata dal Coordinamento ligure e da Cristiana Maucciuna guida di promozione del territorio e dei produttori, al cui interno trova spazio anche un agile manuale di degustazione e di abbinamento – che rappresenta un tassello di un più articolato progetto di approfondimento e di divulgazione del patrimonio vitivinicolo e gastronomico della Liguria, finalizzato ad incrementare le opzioni di offerta ed attrarre un turismo di qualità nella Regione.

Il progetto intende verificare i progressi qualitativi del Vermentino a oltre venti anni dal suo riconoscimento normativo nella Regione ed esplorare le sue ampie possibilità di abbinamento con i piatti tipici della gastronomia ligure, una cucina tendenzialmente povera, dalle contraddizioni saporite e che tende a utilizzare, in prevalenza, verdure, erbe aromatiche, carni bianche e i prodotti del mare. Una gastronomia improntata sulla freschezza e sui profumi degli ingredienti, in genere lontana da cotture impegnative ed elaborati sughi, intrisa piuttosto di creatività e di tradizione. Si pensi alle focacce, alla farinata e alla panissa, alle torte salate di carciofi o asparagi o alla torta Pasqualina, alle verdure ripiene.

Il progetto di valorizzazione dell’enogastronomia ligure è stato concepito come un contenitore unitario, all’interno del quale si articolano tre diversi appuntamenti, ciascuno dedicato a una tipologia di cucina, ma nei quali il protagonista è sempre il Vermentino, simbolo dell’enologia regionale.

Il Vermentino in cima”, incontro degustazione a Porto Lotti

Il primo incontro, dal titolo “Il Vermentino in cima”, si è tenuto a Porto Lotti, nel cuore del Golfo della Spezia. Numerosi gli interventi (Paolo Caldana, presidente nazionale della Federazione italiana cuochi; Marco Rezzano, delegato AIS di Spezia; Giancarlo Ridolfi, delegato ONAV della Spezia; Barbara Schiffini, fiduciaria di Slow Food per la provincia della Spezia; la giornalista Gabriella Molli) che hanno delineato le caratteristiche specifiche del Vermentino e le sue ampie possibilità di combinazione a tutto pasto con la cima e i piatti di carne bianca. Molto apprezzati i vini della Tenuta La Ghiaia di Sarzana, la cui titolare Olivia Lotti si avvale della preziosa collaborazione tecnica di uno dei migliori esponenti tra i vignerons italiani, Walter De Battè.

 


Risultati concreti

Risultati concreti ottenuti nel corso dei due incontri tenutisi nei giorni 27 e 28 febbraio presso il Castello di Riomaggiore, nel Parco nazionale Cinque Terre, e presso Porto Lotti della Spezia, una delle più attrezzate aree marine dell’alto Tirreno. La rappresentanza svizzera nell’ambito del ciclo di incontri organizzato dal Coordinamento della Regione Liguria delle Città del Vino è stata guidata da Brenno Martignoni, sindaco di Bellinzona e capitale del Canton Ticino.

La nostra intenzione è anche quella di ospitare nel Ticino un incontro del Direttivo delle Città del vino in terra elvetica – ha assicurato il sindaco di BellinzonaMartignoniè la diretta conseguenza di una verifica delle analogie tra i pur diversi territori ma, ancor prima, della consonanza tra le persone e degli obiettivi che intendiamo perseguire”.

Un’empatia e una volontà di stretta collaborazione che hanno coinvolto anche Alessandro Strazzanti, Presidente del Salone delle vacanze di Lugano, attratto in Liguria dal forte appeal del turismo del vino, delle mete alternative e complementari alle grandi città d’arte;

Il Salone, con oltre 60.000 presenze annue, vuole rappresentare un attivo punto di incontro tra amministrazioni e operatori di settore, un luogo nel quale possa essere conferita la giusta visibilità alle eccellenze dei piccoli Comuni. L’obiettivo – ha affermato – è quello di ospitare nella prossima edizione di ottobre uno spazio dedicato alle 600 Città del vino, così da fornire un’immagine unitaria del patrimonio culturale e vitivinicolo dei territori di provenienza”.

La consonanza di interessi e obiettivi è riecheggiata anche nell’intervento di Franco Bonanini, presidente del Parco Cinque Terre, che vede nell’enoturismo “uno strumento capace di arrestare il degrado del paesaggio agricolo, spesso minacciato e impoverito in nome di un’idea globalizzante di sviluppo lontana dall’autentica vocazione dei territori”. “Ringrazio l’Associazione Città del vino, con la quale da anni condividiamo la scommessa della valorizzazione delle produzioni agricole, l’incentivazione del reticolo della piccola impresa che lavora sulla qualità e che presidia il territorio”.

Paolo Benvenuti, direttore dell’Associazione, ha posto l’accento proprio sulla sostenibilità del turismo, a salvaguardia dell’ambiente e del progetto di vita delle comunità locali. Nel sottolineare che tra i compiti statutari delle Città del vino vi è quello di fornire strumenti per la tutela attiva del paesaggio vitivinicolo, Benvenuti ha dichiarato che “il paesaggio rurale non può essere affidato alle dinamiche economiche spontanee ma può e deve essere oggetto di una pianificazione urbanistica: filosofia di fondo che costituisce il filo conduttore del volume “Vino e Paesaggio. Materiali per il governo del territorio”, un’organica raccolta di idee, regole e esperienze per un piano di gestione rurale”.

Il tema della ricerca e della complessità dell’universo vino è stato affrontato da Paolo Corbini, direttore della rivista Terre del vino, con riferimenti alla esperienza in corso a Siena, laddove i diversi saperi (storia, archeologia, arte, ampelografia, botanica, biologia molecolare) si sono coordinati per dar vita a un progetto interdisciplinare in collaborazione con l’Università senese e che ha come obiettivo l’individuazione di un percorso storico attraverso la mappa topografica dei vigneti più antichi che, da secoli, crescono all’interno delle mura cittadine e negli spazi rurali interurbani.

A fare da collante e moderatore degli interventi, Enzo Giorgi, coordinatore Città del Vino della regione Liguria e organizzatore dell’evento, cui hanno partecipato il sindaco di Riomaggiore Gianluca Pasini, il sindaco di Ortovero Maria Grazia Timo, i viticoltori dell’area delle Cinque Terre.