Settembre 2009

Terre del Vino. Il mensile per viaggiare, bere, mangiare e vivere meglio.
Dieci numeri annuali per conoscere tutto ciò che c’è da sapere ed essere sempre aggiornati sugli eventi enogastronomici che si svolgono nei territori Soci. Uno strumento insostituibile per Amministratori ed Aziende per far conoscere i propri prodotti e la loro storia. Un punto di riferimento per esperti del settore enologico o semplici appassionati alla ricerca di notizie aggiornate e commenti sui temi della moderna vitivinicoltura, dell’accoglienza di qualità e sulle nuove tendenze enoturistiche.
Non perdere l’appuntamento con i territori e la cultura del vino, Terre del Vino non lo trovi in edicola, ma puoi ordinarlo in abbonamento insieme all’edizione annuale della Guida alla Città del Vino.
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Occhio alla sagra

Consigli utili ai Sindaci per non avere guai quando organizzano la loro tradizionale festa del vino

Ha fatto discutere l’articolo 23 della Legge 88/2009 (“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla Comunità europea”) in vigore dal 29 luglio; il comma 1 dell’articolo in questione recita: “La somministrazione di alcolici e il loro consumo sul posto, dalle ore 24 alle ore 7, possono essere effettuati esclusivamente negli esercizi muniti della licenza prevista dall’articolo 86, primo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni”.
Addio degustazioni di vino e goderecci baccanali? Dopo mezzanotte non si beve più e tutti a letto?

Se fosse così, che palle, ragazzi! Un conto è lottare contro l’abuso dell’alcol, altra cosa è impedire alla gente un sano divertimento!
Proviamo a dare, comunque, una interpretazione positiva dell’articolo, che se non altro costringe gli enti preposti a fare maggiore attenzione per ciò che riguarda le autorizzazioni, in attesa che il Parlamento presto provveda ad approvare un emendamento alla normativa, o che almeno una qualche Circolare ministeriale chiarisca che queste norme non si applicano a manifestazioni, fiere e sagre di antica tradizione e rilevanza storica e culturale che promuovono le produzioni tipiche locali. Infatti, la Camera, in sede di recepimento della Legge 88, ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno presentato dagli Onorevoli Gozi (PD) e Pini (Lega) che impegna Parlamento e Governo in tal senso. L’importante è che questo avvenga nei tempi più brevi perché stanno per cominciare centinaia di feste dell’uva e del vino!

Ai Comuni, intanto, si consiglia quanto segue: l’approvazione di una Delibera di Giunta Comunale in cui si prende atto della Legge, ma si riafferma il motivo per cui saranno autorizzate temporaneamente e negli orari previsti manifestazioni, sagre e fiere precisandone i contenuti relativi alla valorizzazione e promozione del vino e dei prodotti tipici del territorio e quindi la somministrazione in luoghi pubblici.
Ogni manifestazione dovrà essere singolarmente autorizzata secondo prassi abituale, anche se organizzata dal Comune stesso, determinando bene il luogo dove questa si svolge, o meglio dove avviene la somministrazione, e precisando l’orario. Qualora la manifestazione si svolga in luoghi dove insistono pubblici esercizi, si consiglia l’estensione anche a questi dell’orario oltre le ore 24.
L’ultima raccomandazione riguarda la sicurezza. Un invito alla moderazione, ai partecipanti a non guidare se si beve, all’uso precauzionale dell’etilometro. Sono messaggi che dovrebbero comparire negli stand dove si somministrano le bevande alcoliche. Si raccomanda la vigilanza municipale contro gli abusi e gli abusivi.

Siamo d’accordo: è sempre meglio prevenire che reprimere, per questo non si deve mai dimenticare l’importanza dell’educazione al bere consapevole che può e deve iniziare fin da piccoli. Piuttosto è opportuno che tutti, e gli enti locali in particolare, si adoperino per il rispetto delle normative che già ci sono, visto che il divieto al consumo di alcolici per i giovani al di sotto dei 16 anni esiste già (art. n. 689 del Codice Penale).

Non bisogna però fare confusione coinvolgendo ingiustamente il vino nella campagna contro gli abusi, condannandolo a pagare responsabilità che non appartengono alle modalità del suo consumo e penalizzando tutta la sua produzione. Le Città del Vino sono da sempre promotrici di una vera e propria opera di formazione alla conoscenza del vino e degli alcolici, della prevenzione e del bere consapevole, per educare i consumatori ad una vita sana e di qualità. Più educazione nelle scuole, in sede di rilascio dei patentini per la guida dei motorini fino a 16 anni e delle patenti, con l’introduzione di lezioni e quiz sugli effetti dell’abuso di alcol. Più controllo da parte delle forze dell’ordine, che vanno dotate di più mezzi e personale. Più autocontrollo a partire dalle stesse famiglie. Ma, per favore, non toglieteci anche il gusto della festa!                      

Paolo Corbini