La Rete europea
Recevin - La Rete Europea delle
Città del Vino
è un’associazione nata nel 1998 con sede a Strasburgo
Il suo obbiettivo è quello di migliorare la qualità della vita nelle città europee a vocazione vinicola. Recevin associa circa 100 Città del Vino in tutta Europa, coinvolgendo nella rete molti paesi oltre all’Italia come Spagna, Francia, Germania, Slovenia, Grecia, Ungheria e Portogallo. Attualmente la direzione di Recevin di concerto con l’Associazione Nazionale Città del Vino sta lavorando al progetto della proclamazione del 2008 Anno Europeo dell’Enoturismo e della realizzazione di tutte le attività che saranno organizzate in questa occasione nei vari paesi europei. Tra le principali attività condotte con Città del Vino c'è l'organizzazione degli Stage Internazionali per giovani viticoltori.
Recevin rappresenterà nei prossimi anni uno strumento chiave per poter arrivare ad ottenere una legislazione europea in materia di enoturismo e strade del vino. In Italia sono 31 le Città Recevin.
DI VINO project
Il consorzio del progetto DiVino è formato da un gruppo ben assortito di organizzazioni europee con competenze complementari nello sviluppo e nel rilascio di servizi elettronici. Esso costituisce una giusta unione di società fornitrici di tecnologie e di organizzazioni pubbliche e private a scopo non lucrativo operanti in Italia, Francia, Portogallo, Spagna ed Ungheria, garantendo una dimensione transnazionale del progetto. I partner coinvolti hanno una vasta esperienza nell’ambito di progetti europei. La scelta dei partner è particolarmente adeguata in termini di ruoli tecnici e di responsabilità, coprendo l’intero processo d’innovazione, a partire dalla ricerca e dallo sviluppo tecnologico fino alla creazione di valore del prodotto finale.
Vintur project
Vintur è stato approvato nel quadro della misura europea interreg IIIC sud è ha come capofila il Comune di Vilafranca del Penedes, una delle regioni vinicole più importanti della Catalogna; partner di questo progetto sono l’Associazione Nazionale Città del Vino italiana insieme a Recevin, la rete europea delle città del vino, Arev, l’Assemblea europea delle regioni vinicole, Acevin e Ravivin, vale a dire le Associazioni Nazionali delle Città del vino spagnola e francese, al Comune di Rodhos in Grecia e ai Comuni di Dobrovo e Buhl rispettivamente in Slovenia e Germania. Grazie al successo e al perdurare di queste partnership è stato possibile stilare congiuntamente la Carta Europea dell'Enoturismo, un documento che stila le line guida per l'accoglienza europea di qualità.
Coalizione Italia Europa Liberi da OGM
Ventotto organizzazioni, mille delegati territoriali, tre milioni di voti: questi i numeri messi in campo dalla Coalizione Italia Europa – Liberi da Ogm. Riunite insieme per la prima volta le maggiori organizzazioni degli agricoltori, della moderna distribuzione, dell’artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell’ambientalismo, della scienza, della cultura, della cooperazione internazionale - ACLI, ADICONSUM, ADOC, ADUSBEF, AGCI Agrital, AIAB, ALPA, ASSOCAP, CIA, CIC, CITTA’ DEL VINO, CNA ALIMENTARE, CODACONS, COLDIRETTI, CONFARTIGIANATO ALIMENTAZIONE, COOP, COPAGRI, FEDERCONSUMATORI, FOCSIV, FONDAZIONE DIRITTI GENETICI, GREENPEACE, LEGACOOP AGROALIMENTARE, LEGAMBIENTE, LIBERA, RES TIPICA, SLOW FOOD, VAS, WWF – presentano la prima Consultazione Nazionale su Ogm e modello di sviluppo agroalimentare.
Groupe Paysage de France
La prima volta per un membro straniero che entra a far parte del Groupe Paysage de France. Un gruppo di esperti e studiosi del paesaggio viticolo provenienti dalle maggiori istituzioni francesi, dall’INAO (l’istituto che si occupa delle appellazioni di origine) all’INRA (Istituto Nazionale di Ricerca Agraria)e l’ITV (Istituto Tecnico della Vite e del Vino)nonché membri dell’OIV e di Icomos (l’ente incaricato di giudicare le pratiche di ammissione di un sito affinché divenga patrimonio Unesco).
Un riconoscimento internazionale importante quello attribuito dalla Francia per il lavoro svolto dall’Associazione grazie al progetto del Piano regolatore delle Città del Vino che sarà utilizzato per arricchire il disciplinare di applicazione della Carta di Fontevraud, principale strumento transalpino per la tutela del paesaggio viticolo come patrimonio culturale e naturalistico. Il piano regolatore delle Città del Vino utilizzato per arricchire il disciplinare di applicazione della Carta. L'Associazione ha infine assunto il compito di incentivare i territori italiani in grado di poter ambire al riconoscimento e farà parte del comitato tecnico che deciderà sull’assegnazione o meno.
Associazione Internazionale Rotta del Vino - Iter Vitis
Città del Vino è socia fondatrice dell'Associazione Internazionale Rotta del Vino
L’Associazione, con sede a Sambuca di Sicilia, è l’organismo promotore dell’Itinerario culturale Iter Vitis Les chemins de la vigne. Nata grazie ai fondi Leader+ e all’iniziativa dei Gal Pays Vignobles Gaillacois, Gal Midi Pyrénés Mediterranée, Gal Terre del Gattopardo, Gal Kroton, si propone di regolamentare, promuovere e assistere le attività degli associati, al fine di migliorare la fruizione dei territori interessati ed ottimizzare i servizi turistici. L’itinerario culturale Iter Vitis Les chemins de la vigne potrà concretamente favorire la tutela del paesaggio rurale europeo e in particolare, il paesaggio vitato, perché è su di esso che si poggia gran parte dell’identità del nostro continente e, tra l’altro, è stato catalogato dall’Unesco tra i paesaggi culturali destinati a rientrare nella classificazione di patrimonio dell’umanità.
Odyssea
L’Associazione Nazionale Città del Vino SCELTA dal Ministero del Turismo Francese per far parte del team in favore dello sviluppo dell’enoturismo in Europa.
Parte dalla Francia il programma Odissea, un programma finalizzato alla valorizzazione dei territori limitrofi a porti turistici e all’animazione degli stessi porti. Alla base del programma la convinzione che la storia culturale e identitaria della Francia e dell’Europa è strettamente legata alla sua storia marittima, niente di più vero anche per l’Italia ovviamente, una storia marittima che ha lasciato dei segni tangibili nel tempo in numerosi ambiti: la cultura, il patrimonio, l’agricoltura. In questa logica la federazione francese dei Porti Turistici ha ritenuto che la sinergia delle città portuali, del Mediterraneo e dell’Atlantico con il loro entroterra rispondesse perfettamente ai nuovi programmi territoriali di cooperazione Europea.
Città del Vino con le sue decine di Comuni portuali e di Comuni limitrofi a porti turistici rappresenta un bacino ricchissimo per attivare itinerari culturali ed enogastronomici che animino i porti e che spingano i turisti del mare ad apprezzare le bellezze dell’entroterra.
